Art at work - Spazi in costruzione

nòva è uno spazio culturale attivo, presidio sociale e artistico, nato all’interno di un progetto di rigenerazione urbana sviluppato insieme al Comune di Novara.

Attualmente lo spazio è interessato da un importante cantiere che ne sta trasformando progressivamente struttura e funzioni: il progetto prevede la nascita di un luogo dedicato alle residenze artistiche e l’ampliamento delle possibilità di attività culturali, dalla musica alle arti visive, dalla danza alle pratiche performative e interdisciplinari. In questa fase di trasformazione, nòva non è semplicemente un luogo che ospita attività, ma un organismo in divenire, in cui la costruzione fisica dello spazio procede insieme alla costruzione delle relazioni, degli immaginari e delle pratiche che lo attraversano. È proprio da questo contesto che nasce ART AT WORK: dal desiderio di condividere il processo attraverso cui un luogo prende forma mentre viene abitato.

Un cantiere d’arte in cui lavoro artistico e trasformazione dello spazio procedono insieme, e in cui lo spazio non è un contenitore neutro ma un dispositivo attivo, capace di generare relazioni, possibilità di lavoro e nuove modalità di collaborazione, convivenza e produzione culturale.

All’interno di questo percorso, siamo felici di ospitare Santa Nastro, che presenterà i libri “Come vivono gli artisti? Vita, economia, rapporto con il settore e pratica” (2022) e “Mamme nell’arte. Artiste e operatrici culturali nella sfida della maternità” (2025).Due testi che offrono una lettura concreta e politica delle condizioni di vita e di lavoro di artiste e artisti oggi, del rapporto tra pratica creativa e quotidianità, delle forme di precarietà e del confronto con il sistema culturale.

L’incontro mette in relazione uno spazio in costruzione e vite in costruzione, aprendo una riflessione condivisa su cosa significhi oggi abitare l’arte e su come immaginare insieme un progetto di residenza e di spazio artistico a partire dalle condizioni reali di chi l’arte la pratica. In occasione della giornata dedicata alle pratiche artistiche, il programma include anche l’appuntamento mensile “Body Talk: Corpo e…”, rassegna ideata e curata da Francesca Cola, all’interno della rassegna di danza contemporanea MOV*AT. Ospite di questo incontro sarà il Professore Alessandro Pontremoli, Storico della danza e Professore ordinario di Storia della Danza, Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Torino.

Il talk “La Relazione Come Coreografia: il corpo e la grammatica del contatto” esplora la socialità attraverso la lente della danza, trasformando il movimento in uno strumento per leggere il mondo. La relazione con l'altro non è un'idea, ma un atto fisico. Il nostro corpo è la prima lingua che impariamo a parlare.

Insieme, indagheremo come i gesti più semplici — avvicinarsi, scostarsi, toccare o restare in attesa — siano le scintille che accendono la nostra rete di legami, creando nuove mappe di risonanza tra noi e gli altri. Il corpo che danza diventa così un sismografo: il luogo dove si scrivono e si manifestano le armonie e le dissonanze degli incontri umani. Un'indagine aperta a chiunque voglia scoprire come lo spazio tra due persone sia, in realtà, un campo di danza perenne.

Programma della giornata:

Ore 10.30 | Body Talk: Corpo e Grammatica del Contatto
La relazione come coreografia con il professore Alessandro Pontremoli (UniTO)

Ore 16.00 | Presentazione degli spazi artistici di nòva

Ore 18.00 | Presentazione dei libri di Santa Nastro

Ore 19.30 | Aperitivo di confronto

Per noi è utile sapere in quale parte della giornata sarai con noi, confermando la tua presenza tramite il link Eventbrite

Date degli incontri

31 gennaio 2026 10:30
Body Talk
31 gennaio 2026 16:00
Presentazione spazi nòva
31 gennaio 2026 18:00
Presentazione libri di Santa Nastro

keep in touch

Inserisci la tua e-mail e iscriviti alla newsletter per essere informato sulle attività di nòva e i suoi partner

Ho letto e compreso la privacy policy e accetto di ricevere comunicazioni via e-mail per le quali vengono impiegati pixel di tracciamento