Opere Creative 3D
nòva ha lanciato lo scorso anno una call per artist* e makers, invitando creativi e innovatori a partecipare a un workshop unico dedicato alle tecnologie di fabbricazione digitale. L'obiettivo? Offrire a designer e artisti una piattaforma per esplorare nuove tecniche e realizzare opere dal design innovativo e originale.
Il workshop si è svolto il 6 e 7 maggio 2024, riunendo appassionati e professionisti in un ambiente stimolante e collaborativo. Durante queste giornate, i partecipanti hanno seguito un percorso di apprendimento gratuito che ha spaziato dalla modellazione 3D alla stampa 3D, dal taglio laser all'introduzione ad Arduino. L’obiettivo era quello di fornire le competenze necessarie per trasformare idee in realtà concrete, utilizzando strumenti all’avanguardia.
I frutti di questo intenso lavoro sono stati presentati al pubblico durante il Festival A P È R T O, tenutosi a nòva dal 24 al 26 maggio. L’esposizione ha celebrato il connubio tra arte e tecnologia, mettendo in luce la creatività e la dedizione dei partecipanti. Ogni prototipo raccontava una storia unica, dimostrando il potenziale trasformativo delle tecnologie digitali nel campo artistico.
Questo evento ha rappresentato un passo importante per la comunità di nòva, rafforzando il suo ruolo come hub creativo e tecnologico. Non vediamo l’ora di replicare l’esperienza, continuando a offrire opportunità di crescita e sperimentazione per artisti e makers di ogni genere.
Studio per sudario | Lorenzo Gnata - Biella (BI)

L’opera si presenta come un sottile velo di PLA bianco, il quale, modellato a caldo, ha assunto i volumi degli elementi posizionati sotto di esso, precedentemente realizzati mediante l’incisore laser e poi rimossi. Studio per sudario nasce dal desiderio di non limitare la mia esperienza creativa durante il workshop alla sola prototipazione, ma di esplorare le possibilità del caso. Legandosi al filone principale della mia attuale ricerca artistica, l’opera si rifà alla tradizione storica del sudario, ossia un sottilissimo velo che anticamente veniva posto come copertura del volto di un defunto. In questo studio, il sudario diventa un fazzoletto quadrato, bianco, candido, non in lino come in passato, ma in PLA. Questo nasconde e al tempo stesso rivela la presenza di elementi vegetali inspiegabilmente fisici, quasi fossili, un tempo presenti, ora forse non più. Resti di epoche passate, ormai estinte.
La Cupolotta | Marianna Vicchio - Novara (NO)

“La Cupolotta” è la reinterpretazione luminosa della storica cupola di Novara.
La scelta del soggetto non è casuale, infatti questo è il primo elemento della città che scorge chi arriva a Novara
La luce calda della lampada crea un’atmosfera accogliente e rilassante diventando così un oggetto che unisce l'arte, il design e la memoria affettiva in un unico elemento di arredo.
Glow of the Absent- | Seçil Yaylalı - Orta San Giulio (NO) / Istanbul (Turchia)

L'opera rende visibili la forza e la grandezza nascoste nell'invisibile.
Ispirata dall'incontro con le donne Mapuche a Santiago del Cile, la cui profonda connessione con la propria terra ancestrale si rispecchia nell'intreccio delle radici dei cactus, l'opera esplora i temi dell'appartenenza e dell'invisibilità. Durante il mio viaggio a Santiago ho scoperto disegni raffiguranti radici di cactus che rivelano come queste parti nascoste siano molto più grandi delle piante visibili al di fuori del suolo: ciò ha suscitato in me una particolare fascinazione per le piante invasive e spontanee e la loro vitalità nascosta. Queste radici, come forza vitale centrale, rappresentano ciò che spesso viene trascurato e non visto. Illuminando queste radici invisibili, l'opera simboleggia la resilienza e la presenza duratura delle comunità Mapuche, la cui connessione con la propria terra, cultura e natura è sempre più marginalizzata, ma rimane essenziale e potente.
Team:
Mattia Raffa
Responsabile Maker Space nòva
Ilaria Macchi
Curatrice e progettista culturale
Queste iniziative fanno parte del progetto Worksite sostenuto da Creative Living Lab -Edizione 5, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
L'iniziativa è sostenuta anche dal consorzio tecnologico TOP-IX, partner di nòva
